La Storia

 
 1985
(Luglio/Agosto)
Pedro Ayres Magalhães, bassista  degli  Heróis do Mar , gruppo che si trova all’apogeo del suo successo, e Rodrigo Leão, bassista dei Sétima Legião, desiderando uscire dagli schemi della musica pop portoghese, tentano di fare "un altro tipo di musica" .
 Durante le pause nel lavoro dei due gruppi, si incontrano e cominciano a comporre brani per due chitarre acustiche.
Pedro Ayres scrive anche alcuni testi, immaginando una voce che li possa cantare.
Gabriel Gomes, fisarmonicista dei Sétima Legião, si unisce a queste sessioni improvvisate.
1986
(Ottobre)
In ottobre, Francisco Ribeiro,  un amico di Pedro Ayres che studia violoncello al Conservatorio di Lisbona, viene invitato ad entrare nel gruppo, al quale  continua a  mancare una voce, dal momentoche varie audizioni con diverse cantanti non hanno soddisfatto pienamente i musicisti.
Durante una nottata per i bar del Bairro Alto di Lisbona, , Rodrigo Leão e Gabriel Gomes sono attratti dalla voce di una  ragazza che sta cantando canzoni di fado con un gruppo di amici.
Conoscono così la giovane Teresa Salgueiro, che invitano ad un’audizione sui brani del loro repertorio.
Dopo alcune note, i musicisti percepiscono che hanno finalmente scoperto quello che cercavano.
Pedro Ayres è ugualmente sorpreso quando, ritornato da un viaggio in Brasile, ascolta la cassetta che i suoi compagni hanno registrato.
 Iniziano così a provare nei dintorni di Lisbona, nel medesimo studio utilizzato dagli Heróis do Mar ,che si rivela assolutamente inadeguato ai rigori dell’inverno.
Un amico comune li mette in contatto con la direzione del Teatro Iberico, una piccola compagnia indipendente installata in un’ala dell’antico convento della Madre de Deus, in Xabregas, un quartiere nella zona orientale di Lisbona.
Di solito provano di notte, al termine degli spettacoli della compagnia, entusiasmati dall’acustica di quell’ambiente e dai risultati ottenuti.
1987
Nel corso della primavera, le prove dei Madredeus diventano un punto d'incontro di alcuni giovani lisboeti.
Gli amici del gruppo, come giá nel giro dei Heróis do Mar e dei Sétima Legião, cominciano a riunirsi nel Teatro Iberico quasi tutte le notti,dando al luogo un ambiente di "workshop": i musicisti chiedono l'opinione dei presenti, si discute, nascono idee...
Dal momento che il gruppo non ha nome, gli amici iniziano a fare loro riferimento con il nome della zona - "Madredeus".
Intanto Pedro Ayres Magalhães fa circolare due o tre cassette con le canzoni del nuovo gruppo, e tenta di convincere i responsabili della EMI-Valentim de Carvalho (che giá pubblicavano i dischi degli Heróis do Mar e dei Sétima Legião) a pubblicare il loro lavoro.
Peraltro, la coesione creatasi tra i musicisti e la giovane cantante, la scoperta di nuovo "suono" (Rodrigo Leão ha iniziato,timidamente,a suonare le tastiere) accellerano gli sviluppi e la volontá: viene deciso di registrare in quello spazio, senza attendere uno studio disponibile, e Pedro convince la casa editrice a investire in questa produzione originale ed innovarice.
Nel frattempo, dopo aver sentito una delle cassette, il giovane scrittore Miguel Esteves Cardoso pubblica un appassionato articolo nel settimanale musicale Blitz , dove afferma che la musica é una forma di espressione della veritá e che i Madredeus sono la migliore speranza della nazione.
Le sessioni di registrazione si tengono nelle notti del 28, 29, e 30 di Luglio.
Le 19 canzoni sono registrate digitalmente con appena due piste e dal vivo, davanti ad alcuni invitati.
Per evitare i rumori, i musicisti suonano scalzi, con dei cuscini sotto i piedi, e le registrazioni sono sempre interrotte quando nella via passa un tram.
I Madredeus si presentano finalmente dal vivo il 29 novembre a Porto ed il 30 novembre a Lisbona, nella prima parte del concerto dove i Sétima Legião promuovono il loro album "Mar de Outubro".
L'accoglienza delle platee é, dal principio, entusiastico, soprattutto per la canzone "A Vaca de Fogo": ma quella musica esige una nuova attitudine di ascolto da parte del pubblico.
Durante il primo concerto a Lisbona, un'avaria nel sistema di alimentazione causa che il resto del concerto sia continuato senza alcuna forma di amplificazione, e obbliga i 1500 presenti ad uno sforzo insperato, che li meraviglia.
Nelle prime dichiarazioni, il gruppo afferma che gli arrangiamenti sono ispirati alla tradizione della musica popolare portoghese e che vuole far rinascere l'interesse per il canto in portoghese.
E viene espresso un nuovo atteggiamento: "Non siamo un gruppo, siamo persone che si riuniscono per suonare"(Francisco Ribeiro).
"Le nostre canzoni nascono quasi dall'improvvisazione,vengono create con calma, alcune cominciano per essere esercizi di perfezionamento strumentale per tutti noi.
Negli spettacoli, vogliamo ridurre la tensione esistente negli ascoltatori e nei musicisti.Vogliamo avere il tempo per creare la musica sul palco e che le persone che ci ascoltano accompagnino questa creazione.(Pedro Ayres Magalhães).
Nella prima settimana di Dicembre, viene pubblicato l'album "Os Dias de Madredeus",prodotto da Pedro Ayres Magalhães , con 16 canzoni:"As Montanhas","A Sombra", "A Vaca de Fogo", "Os Pássaros Quando Morrem Caem no Céu", "A Estrada do Monte", "Adeus... E Nem Voltei", "A Península", "A Cantiga do Campo", "Fado do Mindelo", "A Marcha da Oriental", "A Cidade", "Maldito Dia Aziago", "A Andorinha", "O Brasil", "O Meu Amor Vai Embora" e "Amanhã".
Il disco diventa subito molto poplare sulle radio e sui giornali, e un passaggio obbligatorio della musica portoghese.
1988
I Madredeus cominciano ad essere insistentemente richiesti per concerti dal vivo in varie cittá portoghesi iniziano un tour che tocca Lisbona, Setúbal (all'aperto davanti a 8000 persone), Santa Maria da Feira, Lisbona, Barreiro, Reguengos, Viana do Castelo, SantaMaria (nelle isole Azzorre), Lisbona, Cova da Piedade, Angra do Heroísmo (Azzorre), Aveiro, Lisbona, Sines e Coimbra.
Ancora annichiliti dalla meraviglia provocata dal viaggio nelle Azzorre, sono invitati a fare parte della delgazione portoghese nella Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo, e cosí, in Dicembre, partono per Bologna.
Incantati dalla cittá e dalla presneza di artisti di vari paesi ( e di arti differenti), oltre ai due concerti inizialmente previsti,- che hanno sopreso positivamente le platee- , si producono in vari "happenings" spontanei durante la permanenza, trovando spunti per nuove canzoni.
Ritornano a Lisbona per alcuni concerti, il 22 di dicembre, durante la Fiera dell'Industria della Cultura.
In quest'anno girano anche il loro primo videoclip, per la canzone "A Vaca de Fogo" (realizzato da Paulo Miguel Forte).
1989
Superando tutte le aspettative iniziali dei musicisti, i Madredeus continuano ad essere insistentemente richiesti.
Ritornano nuovamente nelle Azzorre (Ponta Delgada e piú tardi Angra do Heroísmo) e suonano a Silves, Covilhã, Lisbona,Viseu e Évora.
In giugno viaggiano fino alla Corea del Nord per esibirsi nel Festival della gioventú a Pyongyang.
In questa estate, di nuovo a Lisbona, rimane nella memoria di tutti il concerto nella chiesa di São Luís dos Franceses, troppo piccola per contenere la moltitudine di ammiratori che riempirá anche la strada adiacente.
Suonano successivamente ad Odivelas, nel festival de Sagres, a Vila do Crato e a Coimbra.
Quando ritornano a Lisbona, in novembre, i Madredeus presentano le nuove canzoni nei loro spettacoli, non sempre eseguite nella medeisma maniera o con i medesimi arrangiamenti.
Il pubblico inizia peraltro a ricordare i nomi delle nuove canzoni, Cuidado", "O Navio", "O Pomar das Laranjeiras", mentre il gruppo si prepara per una seconda incisione.
Nell'ultimo concerto dell'anno in Lisbona, nell'Aula Magna, la prima parte e' dedicata ai temi per sintetizzatore compsti da Nuno Canavarro e Carlos Maria Trindade, quest' ultimo tastierista degli Heróis do Mar (che intanto in quest’anno hanno sospeso la loro attivitá) e compagno di avventure musicali di Pedro Ayres sin dal 1979.
Il luogo scelto per le prove si sposta dall’antico convento di Madre de Deus alla Colectividade de Santa Catarina, vicino al Castello di San Giorgio, dove si puó godere di una vista fantastica su Lisbona ed il Tejo.
1990
L’album Existir viene registrato negli studi Namouche, a Lisbona, fra febbraio ed aprile.
Dopo tre anni, é la prima esperienza dei Madrewdeus in uno studio, ed é Qui che conoscono António Pinheiro da Silva- antico membro di due gruppi famosi negli anni ’70, i "Perspectiva"e i "Banda do Casaco",che si é ritirato dalle scene per proseguire la carriera come ingegnere del suono e produttore.
La sintonia con lui emerge da una produzione firmata con Pedro Ayres Magalhães, tanto che continuerá a collaborare con i Madredeus fino al 1996.
Il 19 ed il 20 di aprile vengono presentate le nuove canzoni dal vivo nel Cinema Tivoli:
Matinal(dove si sente per la prima volta l’eccellente voce del violoncellista Francisco Ribeiro) "0 Pastor", "O Navio", "Tardes de Bolonha" (un strumentale di  Rodrigo Leão ispirato dalla permanenza a Bologna del 1988), "0 Ladrão". "A Confissão", "O Pomar das
.Laranjeiras", "Cuidado", "As Ilhas dos Açores", "O Menino", "Solstício" e "A Vontade de Mudar".
In maggiosi recano nuovamente a Vienna e suonano alla presenza del borgomastro della cittá.
Ritornano a Lisbona per alucni concerti nella capitale e nelle zone vicine.
Quest’anno visitano per la prima volta Macao, e approfondiscono la conoscenza dell’estremo oriente.
Viene pubblicato in CD il primo album, sebbene privo di "A Cantiga do Campo".
1991
La tourneé di Existir prosegue,con esibizioni ad Aveiro, Braga, Loures e Grândola.
António Pinheiro da Silva diventa un conpagno permanente del gruppo.
In marzo vengono girati i videoclips di "Cuidado" e "O Pastor" (diretti da Paulo Miguel forte,per le produzioni Latina-Europa).
All’inizio di Aprile, su invito del municipio di Lisbona, si recano a Firenze per esibirsi  nell’ambito della Settimana di Cultura Portoghese(tra gli spettatori c’é anche Piero Ghezzi).
Ritornano nelle Azzorre (Ponta Delgada e Angra do Heroísmo) e volano quindi a Barcellona, per quello che sará il loro primo concerto in Spagna.
Seguono i concerti a Setúbal e nel Coliseu dos Recreios di Lisbona dove, il 30 aprile, registrano il doppio album dal vivo "Lisboa" ( lo spettacolo fu inoltre registrato dal vivo dalla RTP), dove appaiono come invitati il grande maestro della chitarra portoghese Carlos Paredes e un coro di ottanta voci venute appositamente dalle Azzorre.
Si esibiscono  a Guimarães, Porto e Matosinhos, quindi fanno il loro primo viaggio per Rio de Janeiro.
Prima della fine dell’anno e di un viaggio in Belgio per suonare nell’ambito di Europália 92, visitano ancora Guarda, Évora, Macau, Almada, Viseu, Alpedrinha e Cascais.
1992
Le nuove canzoni rimangono nella memoria di tutti coloro che le ascoltano.
All’inizio dell’anno i Madredeus si trovano con una fitta agenda di impegni all’estero e, sebbene non volendolo( ma,al tempo stesso, eccitati per l’idea) quasi non effettuano concerti in Portogallo, eccetto cinque date in Lisbona, distribuite nel corso dell’anno.
Viagiano per il Belgio( due concerti a Bruges ed uno a Bruxelles, parallelamente all’intensa attivitá promozionale dell’agente del gruppo e dei responsabili della EMI portoghese insieme ai loro colleghi del Belgio e dei Paesi Bassi) e per la Francia (Printemps de Bourges, Rouchelle e Toulouse).
Si esibiscono a Siviglia, nell’ Expo 92, ritornano a Bruxelles, raggiungono  la Francia (Blenod, Voiron e Brieux), vanno in  Svizzera (Martigny), passano ancora in Francia per tenere un concerto per la prima volta a Parigi,  e quindi un’altra volta in Belgio(Hasselt, Grimbern,Aalst, Bruges, Turnhout, Gent e Kortrijk), dove l’entusiasmata delegazione locale della EMI pubblica Existir.
In ottobre visitano per la prima volta il Giappone per alcune esibizioni promozionali.
Ritorneranno quindi di nuovo in Francia (Grenoble e Rennes), tengono uno spetacolo a Madrid, ed anche per la prima volta, ad Amsterdam.
Prima di Natale é pubblicato per la prima volta in Portogallo l’album doppio dal vivo "Lisboa".
1993
Quest’ anno, l’agenda dei concerti dei Madredeus cresce smisuratamente rispetto al 1992.
In gennaio sono in Germania, dove presentano lo spettacolo a Friburgo,Berlino, Amburgo, Dusseldorf,Francoforte e Stoccarda.
A febbraio, durante un intervista ad un settimanale lisboeta, Teresa Salgueiro e Francisco Ribeiro affermano :"Sul palco diciamo no alla fame, alla guerra ed ad ogni forma di violenza".
In questo stesso mese ritornano in Belgio (dove l’entusiasmo é crescente e l’album Existir comincia a salire nelle classifiche di vendita) per esibirisi a Bruxelles (due notti), Angouleme, Liegi e Gent.
Poi vanno in Spagna, con date a Barcellona, Leon e Saragoza.
La EMI decide di lanciare i Madredeus nel circuito discografico internazionale.
Si recano in Grecia per alcune presentazioni promozionali ("showcases") ,Pedro Ayres coinvolto in un progetto parallelo (i Resistência) invita il chitarrista José Peixoto a prendere il suo posto nelle esibizioni dal vivo.
Intanto, gli altri musicisti trovano la cosa non normale, Pedro ritorna ed il gruppo diventa un sestetto con due chitarristi.
In giugno, si esibiscono in uno stadio di calcio di Lisbona durante il festival "Portugal ao vivo", davanti a 50.000 persone.
Joana Vicente realizza un nuovo video per "O Pastor".
Durante l’estate, il gruppo effettua una lunga tournée in Francia, Parigi, Quimper, Loire, Vannes, Istres, Reims, Chartres, Sévres, St Priest, Ile de Ré, Tarbes, Digione, St. Darthélemy, Athis, Bordeaux, Quevelly, St Thibaut, Montluçon, Lagny, Montelimar,
Tolosa.
Approfittando di  una pausa, Pedro Ayres conduce i Madredeus per una visita al santuario neolitico di Carnac.
Piú tardi, ritornano in Grecia, per favorire il lancio del disco in questo paese, esibendosi ad Atene, Salonicco, Rodi e Creta.
In settmbre raggiungono l’Olanda:Amsterdam, Groninga ed Eindhoven.
In ottobre meravigliano con la prima serie di concerti in Giappone: Tokyo, Osaka, Amakusa e di nuovo Tokyo.
Prima di ritornare a Lisbona, passano ancora per il Lussemburgo e la Svizzera (Losanna e Mulhouse).
E a dicembre, soddisfano finalmente i fans portoghesi, amareggiati per un’assenza cosí prolungata , esibendosi a Covilhã, Coimbra, Funchal (isola di Madera), Viseu, Guimarães, Macao, Sintra e finalmente Lisbona - dove sono accolti da una vera e prorpia apoteosi, nel corso di quattro notti nel Centro Culturale di Belém.
Rodrigo Leão pubblica nel frattempo l’album "Ave Mundi Luminar", il suo primo lavoro  in proprio.
1994
La stanchezza non é l’única cosa che i Madredeus hanno accumulato durante il 1993.
Alla fine di gennaio, dopo una breve pausa di due settimane, tutto ricomincia da capo.
Il gruppo torna a riunirsi(avendo spostato il luogo delle prove nella casa di Gabriel Gomes)
per lavorare a nuovi brani e cercare di raccontare con la musica le esperienze nel frattempo accumulate.
In questo periodo, il gruppo fa una breve incursione in studio per registrare una versione di "Maio Maduro Maio" che sará inclusa nell’album in omaggio a José Alfonso, "Filhos da Madrugada".
Pedro Ayres Magalhães é avvicinato dal cineasta tedesco Wim Wenders,  che sta preparando un film su Lisbona(quest’anno la cittá é capitale europea della cultura), e vuole utilizzare alcune canzoni dei Madredeus nella colonna sonora.
In marzo, i musicisti , con António Pinheiro da Silva e Jonathan Miller (un ingegnere del suono britannico che da alcuni anni vive a Lisbona) volano in Inghilterra  e si stabiliscono negli studi Great Linford Manor, situati in aperta campagna.
Qui prendono forma i brani del nuovo album, e nasce l’idea di creare musiche originali per il film di Wenders, mentre i contatti tra Pedro ed il regista ( che,entusiasmato,accetta l’idea) aumentano, per la discussione riguardo il ruolo che il gruppo potrá avere nel film ed in che contesto
Piú tardi si recano a Londra e  concludono il lavoro nei Lansdowne Recording Studios.
Tutto viene terminato il 5 di maggio; invece di un album, ne hanno fatti due, per la felicitá dei responsabili della casa editrice, che rimangono meravigliati di sorpresa.
Il primo sará pubblicato ancora in  primavera, ed il suo titolo riassume le impressioni piú frequentemente trasmesse ai pubblici stranieri dalle canzoni del gruppo - "O Espírito da Paz"(lo spirito della pace)-
Le nuove canzoni sono presentate in primo luogo agli addetti al lavoro belgi durante uno spettacolo privato in una bella chiesa di Bruxelles.
Durante un breve ritorno in Portogallo il gruppo gira i videoclips di "Vem" e "Ao Longe o Mar" (realizzazione di José Pinheiro), e filmano parte della loro partecipazione nell’opera di Wenders.
Le nuove canzoni sono presentate in un concerto memorabile nell’antico Monastero di Batalha, quindi ad Aveiro e Braga, in Brasile (S.Salvador e S.Paulo), in Danimarca( Copenaghen), ed a Bruxelles, e solo allora il gruppo ritorna a Lisbona per esibirsi nel concerto in omaggio a José Alfonso tenutosi nello stadio di Alvalade, e nel Coliseu di Porto nei primi giorni di Luglio.
Qui Rodrigo Leão rende pubblica la sua decisione di abbandonare i ritmi di lavoro frenetici dei Madredeus per dedicarsi ai suoi lavori da solo.
Nel tempo di una settimana é sostituito da Carlos Maria Trindade, che accompagna immediatamente i Madredeus per una breve tournée in Spagna: Vigo, La Coruna, Salamanca, Bilbao, Donosita, Saragozza e Murcia.
Fino alla fine di agosto visitano anche Setúbal, Cascais, Óbidos, Portimão, Nazaré,
Montemor-o-Velho, Tomar, Viseu, Viana do Castelo, Funchal e Ponta Delgada, prima di trasferirsi ad Ibiza per un piccolo concerto per la EMI.
Si rimettono in viaggio per brevi promozioni  nei paesi dove il disco é stato distribuito :
Spagna, Belgio, Italia, Olanda, Germania, Francia, Svezia e Belgio.
Nell’inizio di ottobre volano in Giappone per unaseconda serie di concerti (Tokyo,Osaka, Nagoya, Sagamiomo e Sendai) dove sono complimentati dalla famiglia dell’Imperatore.
Ritornano in Svezia, Inghilterra (Londra, South Bank Centre), Belgio(Gent, Neerpelt e Bruxelles), Amsterdam, e quindi fanno un’incursione in Germania (Monaco, Amburgo, Berlino,Stoccarda, Francoforte),in Grecia ed in Francia,prima di ritornare a Lisbona per una settimana di concerti nel Centro Culturale di Belém in dicembre,davanti un pubblico in estasi.
Nella settimana di Natale, tutti gli album dei Madredeus sono nella  TOP-20 della Associazione Fonografica Portoghese, il che costituisce un fatto mai accaduto nella storia discografica nazionale.
Il gruppo attende, con grande ansietá, un periodo di ferie.
1995
In gennaio le brevi ferie dei Madrdeus sono interrotte dall’arrivo di Wim Wenders  a Lisbona per girare due videoclips per i brani "Céu da Mouraria" e "Alfama".
Per il primo vengono utilizzate le installazioni della Compagnia di Danza di Lisbona;per il secondo, un vecchio tram della Carris lungo il suo antico percorso per Alfama.
 Tre giorni dopo il gruppo é di nuovo in viaggio per una tournée in Spagna, con venti concerti durante il mese di febbraio.Le ferie sono rinviate.
In marzo é pubblicato "Ainda", ed esce "Lisbon Story", il film di Wim Wenders - que scrive un simpatico commento per la copertina del disco.
In questo mese i Madredeus tengono 19 concerti nel Portogallo continentale, concludendo nel Coliseu di Porto, il 31 marzo ed il 1 aprile.
Nella seconda settimana di aprile si recano in Belgio, Germania, Svizzera ed Olanda.
Alla fine di giugno partono per le Azzorre, per girare un documentario sul gruppo, realizzato dall’olandese Rob Rombout.
Ritornano in continente alla fine di luglio, e durante il mese di agosto effettuano una serie di concerti all’aperto in spazi storici del Portogallo, esibendosi davanti alla muraglia di Vila Nova de Cerveira, nella piazza a Praça João Franco em Guimarães,nel monastero di S. Bento da Vitória no Porto, nel palazzo d iQueluz, nel palazzo Mateus em Vila Real ed a Fortaleza de Almeida.
In settembre sono in Brasile, da dove ritornano entusiasmati per il concerto tenuto nel Parco Ibirapuera, a San Paolo, con un‘orchestra a e gli arrangiamenti di Jaques Morelenbaum, abituale collaboratore di Caetano Veloso, e fanno i primi concerti negli Stati Uniti (New York, Boston, San Francisco e Los Angeles).
In ottobre ritornano in Giappone.
Durante una breve permanenza a Lisbona, suonano il 2 novembre nel cinema Tivoli, per il lancio di "Um Futuro Maior", il libro di Jorge P. Pires con la biografia del gruppo.
Prima di due settimane dopo sono di nuovo in Brasile.
La stanchezza accumulata incomincia a rendere difficili i rapporti tra i musicisti.
Arrivano a Lisbona poco prima di Natale per un periodo di ferie.
1996
Il gruppo si riunisce nei primi giorni di gennaio per discutere la negoziazione del contratto che li lega alla casa editrice.
Gli incontri,praticamente giornalieri, si prolungano per due mesi.
Alla fine di maggio, il gruppo torna a viaggiare, per una nuova serie di concerti in Italia, Svizzera, Giappone, Germania, e quindi negli Stati Uniti.
Il mattino in cui partono per gli Stati Uniti (dopo un giorno e mezzo passati a Lisbona), un settimanale annuncia lo scioglimento del gruppo - notizia che é prontamente smentita, durante la mattinata, dagli stessi musicisti.
Ritornano in Portogallo alla fine di giugno, e alcuni giorni dopo suonano al festival di Vilar dos Mouros.
Dopo il concerto, i sei musicisti iniziano un periodo sabbatico con l’accordo di reincontrarsi a partire da settembre per lavorare sui brani del prossimo disco.
Non succede piú nulla fino alla fine dell’anno.
1997
Il disaccordo cresce, e tutta la programmazione delle attivitá del gruppo rimangono sospese.
In febbraio, Pedro Ayres, Teresa Salgueiro, José Peixoto e Carlos Maria Trindade iniziano a provare in una sala del Centro Cultural de Belém.
Alla fine di maggio, i quattro passano agli studi  Valentim de Carvalho, in Paço de Arcos, nei dintorni di Lisbona, dove perfezionano i nuovi temi.
Il 6 di giugno é firmato l’accordo che sancisce la separazione con Gabriel Gomes e Francisco Ribeiro.
Una settimana dopo il bassista Fernando Júdice - antico membro dei "Trovante", compagno di Pedro nei Resistência e con una carriera segnata dalle peripezie - viene invitato ad unirsi ai Madredeus.
Negli ultimi giorni di luglio la nuova formazione si presenta ai discografici in maniera informale ,durante tre giorni di prove aperte nel Teatro Inatel, vicino a Lisbona ed alla Costa de Caparica; nei primi due giorni suonano parte del nuovo repertorio e dopo si offrono alle domande dei giornalisti.
Quindi partono per un breve itinerario di sei concerti in Italia- con la nuova formazione e le nuove canzoni - ed alla fine di luglio ritornano in questo nazione per iniziare le registrazioni nei Condulmer Recording Studios, a Zorban di Mogliano, vicino Venezia  dove, nel mese di agosto, viene inciso "O Paraíso".
Il 21 di agosto si esibiscono a Pamplona, in Spagna.
Ed il 18 di settembre presentano il nuovo spettacolo al pubblico portoghese con un concerto ad Evora, all’aperto e con ingresso libero.